TECNOLOGIA

Il futuro si chiama iTv. 
L’indiscrezione è dell’analista giapponese Masahiko Ishino, secondo cui Cupertino scenderà nel campo dei televisori a fine 2014. “Si tratterà di un monitor intelligente”, ha anticipato Ishino, aggiungendo che Apple è intenzionata a liberarci dalla schiavitù di cavi e sintonizzatori a cui ci sottopongono i modelli attualmente in commercio. La fornitura dei display a cristalli liquidi potrebbe essere affidata a Lg, mentre Samsung e Corning di dedicherebbero all'elaborazione grafica e rivestimenti Gorilla Glass 3. Hon Hai Precision, comunemente conosciuta come Foxconn, sarà probabilmente deputata all’assemblaggio del prodotto. 
Nella biografia ufficiale di Steve Jobs, Walter Isaacson ha riportato la volontà del co-fondatore della casa della Mela di lanciare una soluzione sincronizzata con tutti gli altri dispositivi e prodotti digitali del marchio e caratterizzata da un’interfaccia utente semplice da utilizzare. Jobs voleva rivoluzionare il mercato dei televisori con la stessa strategia con cui ha cambiato il volto di quello dei dispositivi mobili e della fruizione associata dei contenuti: design gradevole, estrema facilità d’uso e accesso immediato a Rete, video, musica e quant’altro. Il tutto, in questo caso, a portata di telecomando. Tim Cook ha confermato l’interesse per il settore lo scorso maggio, parlando di un’esperienza che per l’utente “è rimasta molto simile a 10 o 20 anni fa”. C’è quindi margine per intervenire e provare a imporre una nuova tendenza. Il tutto senza dimenticare che Cupertino ha già iniziato, senza troppa convinzione, a far girare i contenuti sugli schermi già in commercio con la scatoletta Apple Tv. Tra un anno, forse, si inizia a fare sul serio. 


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